ViveracquaLab: nasce la rete dei laboratori di analisi dei gestori idrici del Veneto


Una rete di tecnici che lavorano insieme, mettendo a fattor comune le rispettive competenze specialistiche, la strumentazione e le eccellenze sviluppate finora: è questa la soluzione individuata dai gestori idrici pubblici del Veneto – riuniti nel consorzio Viveracqua – per potenziare e ottimizzare il controllo della qualità dell’acqua che ogni giorno esce dai rubinetti e per monitorare gli scarichi dei depuratori.

Questa innovativa forma di cooperazione tra gestori sarà resa possibile dal Contratto di rete per l’erogazione dei servizi di analisi siglato venerdì 13 aprile a Venezia – nel nuovo Museo dell’acquedotto allestito da Veritas – da Acquevenete (Monselice), Bim GSP (Belluno), Livenza Tagliamento Acque (Portogruaro), Medio Chiampo (Montebello Vicentino), Piave Servizi (Codogné), Veritas (Venezia) e Viacqua (Vicenza) e, con previsione entro il prossimo mese di maggio, anche da Acque Veronesi (Verona).

Il Contratto di rete prevede che i gestori aderenti utilizzino, per i servizi di analisi delle acque potabili e reflue, i Laboratori di rete, che attualmente sono 5, dislocati in varie province del Veneto. Si tratta di servizi che ad oggi consentono di controllare le analisi di circa 500.000 parametri l’anno, mantenendo così sotto il proprio diretto controllo una fase estremamente delicata del servizio idrico integrato e valorizzando le capacità altamente specialistiche del personale (complessivamente circa 45 persone) e le attrezzature tecnologiche già presenti nella rete.

I Laboratori di rete condivideranno, attraverso lo scambio di informazioni e di risorse, le innovazioni tecnologiche, le migliori pratiche e le eccellenze sviluppate finora e accresceranno la propria capacità di ricerca scientifica, innovazione e ottimizzazione, anche concentrando lo sviluppo di certe analisi in uno o alcuni dei laboratori della rete.

Lavorando insieme, i gestori intendono perseguire inoltre ottimizzazioni di scala, con maggiori opportunità di reperire risorse finanziarie e maggior potere contrattuale nel mercato degli approvvigionamenti, ed effettuare investimenti comuni, anche per monitorare e contrastare efficacemente la presenza di contaminanti emergenti. Il coordinamento della rete sarà gestito da Viveracqua, il Consorzio dei gestori idrici pubblici del Veneto creato per rendere stabile ed efficiente la collaborazione tra chi eroga servizi ai cittadini e al territorio.

“Sappiamo bene che è sempre più necessario un controllo attentissimo della qualità dell’acqua dei nostri acquedotti ed anche della qualità delle acque depurate che restituiamo all’ambiente – commenta Fabio Trolese, presidente di Viveracqua – ma la frammentazione delle risorse non aiuta: per questo è necessario lavorare insieme e mettere a fattor comune attrezzature ed esperienze. Nel nostro territorio, – continua Trolese – si sono dispiegate tutte le fonti di pressione, agricola, industriale, urbana degli ultimi 100 anni e i criteri di protezione della salute pubblica si fanno sempre più stringenti, mentre l’innovazione tecnologica in campo analitico richiede competenze altamente specializzate. Per questo i gestori idrici hanno bisogno di essere supportati da un laboratorio del futuro: non un super laboratorio, ma una rete altamente flessibile, innovativa e competente, che crediamo possa rispondere al meglio ai nostri bisogni e a quelli della collettività per cui operiamo.”

“Abbiamo aderito al progetto perché da sempre crediamo nella sinergia e cooperazione tra i vari soggetti gestori, vogliamo garantire un miglioramento continuo dei servizi resi all’utenza senza mai perdere di vista il legame con il nostro territorio – sottolinea Andrea Vignaduzzo Presidente di LTA – ogni anno la nostra società effettua oltre 2.200 analisi sulle acque potabili e circa 3.300 su quelle reflue che vengono restituite all’ambiente. Ulteriore riprova dell’impegno di LTA nel voler garantire la propria utenza – continua Vignaduzzo - è insita nel fatto che la società sta lavorando all’adozione del WSP - Water Safety Plan (Piano di Sicurezza dell’Acqua), uno strumento finalizzato a mappare tutti i rischi che possono incidere sulle diverse fasi del servizio idrico per poi monitorarli, gestirli e adottare ogni misura operativa utile alla loro minimizzazione.

Lo sviluppo del piano, esperienza unica sul territorio nazionale, sta avvenendo congiuntamente a tutti i gestori idrici della regione Friuli Venezia Giulia, nonché con il contributo delle Autorità sanitarie e ambientali della Regione e di ARPA FVG. L’obiettivo immediato è lo scambio di know-how, con la volontà di pervenire a standard di servizio e sicurezza omogenei per tutti gli abitanti della regione. Una volta che i WPS, coordinati fra loro, saranno adottati dai singoli gestori, si potrà pervenire a forme più strutturate di collaborazione e sinergia".

 

I Presidenti e Direttori delle aziende aderenti al progetto ViveracquaLab             

 

Il Presidente di LTA - Andrea Vignaduzzo - sottoscrive il Contratto di rete per l’erogazione dei servizi di analisi

          

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