A partire dal 04 maggio riaprono le casette dell'acqua


A partire dal 4 maggio, in modo graduale, saranno riattivati tutti gli impianti di distribuzione. Nei giorni scorsi è stata effettuata la sanificazione dei dispositivi.

Una notizia attesa da migliaia di persone che vivono tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia: dopo settimane di stop forzato, a partire dalla prossima settimana sarà di nuovo possibile rifornirsi alle casette dell’acqua che Livenza Tagliamento Acque in questi anni ha dislocato sul territorio di riferimento.

La chiusura si era resa necessaria per rispettare i rigidi paletti imposti dal Dpcm, e pertanto la società si era vista costretta a sospendere temporaneamente il servizio. Ora l’annuncio che riaprono tutte le casette dell’acqua, secondo un piano graduale che prenderà il via dal 4 maggio e che consentirà in pochi giorni di tornare alla normalità. O quasi. Infatti, se da un lato sono stati eseguiti gli interventi di sanificazione dei singoli gruppi di erogazione, dall’altro sarà possibile tornare a rifornirsi però mantenendo le giuste distanze di sicurezza. Infatti, è bene ribadire che per la salute di tutti l’utilizzo delle casette dovrà avvenire nel rispetto delle norme vigenti anti-contagio e, di conseguenza, durante le singole fasi di prelievo dell’acqua sarà necessario mantenere scrupolosamente la distanza di almeno un metro dagli altri utenti. Regole che dovranno essere applicate in tutte le 35 casette dell’acqua distribuite tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Andrea Vignaduzzo, Presidente di Livenza Tagliamento Acque, annuncia inoltre un’importante decisione:

“L’emergenza Covid-19 ha stravolto la vita di tutti noi. Cittadini e imprese si sono ritrovate da un giorno all’altro, all’improvviso, ad affrontare un nemico invisibile e lo Stato e le singole Regioni hanno dovuto adottare misure straordinarie per evitare l’espandersi della pandemia. Ora è tempo di rialzare la testa e affrontare le nuove sfide che il futuro ci riserva. LTA, per dare un segnale chiaro e preciso, ha stabilito che dalla riattivazione delle singole casette dell’acqua e fino al 30 giugno, il servizio per gli utenti sarà completamente gratuito. Un contributo per ripartire insieme”. 

La notizia della riapertura delle casette dell’acqua era attesa, anche perché è un servizio molto gradito dagli utenti. Lo dicono i numeri. Nel corso del 2019 sono stati erogati circa 4.280.000 di litri d’acqua, con prelievi in costante crescita, a testimonianza proprio dell’apprezzamento da parte degli utenti del servizio offerto. Non solo. L’anno passato si calcola che il risparmio economico per i cittadini è stato pari a 685 mila euro; si è evitato di immettere in atmosfera 517 mila kg di CO2. Inoltre, non sono state prodotte 2.853.500 bottiglie PET da 1,5 litri pari a 114 mila kg di plastica in meno, 228.500 kg di petrolio non consumato per la produzione di plastica e 146 tir in meno sulle strade che trasportano acqua.

Che cosa forniscono le casette dell’acqua? Erogano acqua fresca, naturale o frizzante, controllata e monitorata. Ogni singolo impianto, infatti, microfiltra, declora, sterilizza, raffredda ed addiziona anidride carbonica. Periodicamente vengono raccolti ed analizzati i campioni d’acqua erogata per confrontare la corrispondenza ai parametri previsti dalla normativa vigente.

Inoltre, il servizio tecnico effettua regolari interventi di sterilizzazione delle tubazioni e la sostituzione degli apparati di microfiltrazione e sterilizzazione. Le casette dell’acqua fanno bene anche al portafoglio: l’acqua erogata è più economica rispetto all’acqua minerale in bottiglia: 6 centesimi di euro al litro contro una media di 22 centesimi di euro al litro dell’acqua imbottigliata.

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