Aggiornamento articolazioni tariffarie 2018 - 2019


L’Autorità Unica per i Servizi Idrici e Rifiuti (AUSIR), Ente in cui risiedono i Comuni del territorio gestito, competente nella determinazione delle tariffe del servizio idrico integrato ha aggiornato le articolazioni tariffarie applicate secondo la nuova formulazione prevista dall’Autorità nazionale di Regolazione per l’Energia, Reti e Ambiente (ARERA) con deliberazione n.665/2017/R/IDR del 28/09/2017 “Approvazione del testo integrato corrispettivi servizi idrici (TICSI)

Le nuove tariffe avranno decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2018. Pertanto ciò comporterà il ricalcolo delle fatture già emesse per l’anno 2018 e per l’anno 2019 con la precedente metodologia di calcolo.

Questo ricalcolo genererà una voce di conguaglio positiva o negativa, a seconda dei servizi effettivamente forniti, denominata “Conguaglio TICSI”, che sarà addebitata all’utenza nel corso del 2019.

Le novità della nuova articolazione tariffaria sono:

Per tutte le utenze la quota fissa applicata in precedenza solo agli utenti con servizio acquedotto è stata ripartita in 3 quote fisse (quota fissa acquedotto, quota fissa fognatura e quota fissa depurazione) e sarà addebitata solo se il corrispondente servizio viene erogato da LTA.

Per le utenze domestiche residenti che abbiano fino a 3 componenti familiari residenti presso l’indirizzo di fornitura sono riconosciuti per il servizio acquedotto 72 metri cubi annui a tariffa agevolata a copertura dei consumi essenziali, 48 metri cubi a tariffa base, 60 metri cubi a tariffa di 1a eccedenza, 60 metri cubi a tariffa di 2a eccedenza” ed oltre i 240 metri cubi annui a tariffa di 3a eccedenza.

Per le utenze domestiche residenti numerose con più di 3 componenti familiari residenti presso l’indirizzo di fornitura possono essere riconosciuti per il servizio acquedotto 24 metri cubi annui per ciascun componente familiare a tariffa agevolata a copertura dei consumi essenziali e gli altri 4 scaglioni di consumo (“base”, “1a eccedenza”, “2a eccedenza” e “3a eccedenza”) possono avere ampiezza proporzionale al numero dei componenti del nucleo secondo lo schema seguente:

Per poter accedere all’agevolazione per utenza residente numerosa (più di 3 componenti), l’intestatario del contratto è tenuto a comunicare a LTA il numero di componenti del suo nucleo familiare (e successive variazioni) compilando l’apposito modulo a fondo pagina.

Laddove tale comunicazione non pervenisse, LTA applicherà la numerosità standard già in uso pari a n. 3 componenti.

A decorrere dal 01.01.2022 l’effettiva numerosità del nucleo familiare residente sarà ricavata direttamente dall’Anagrafe comunale senza necessità di inoltro da parte dell’utente del modulo.

Per le utenze condominiali (servite da un unico contatore) la nuova articolazione tariffaria ha confermato l’applicazione dell’uso prevalente (ovvero laddove nel condomino coesistano unità immobiliari ad uso domestico e ad uso non domestico sono applicati gli scaglioni del servizio acquedotto dell’uso prevalente a tutte le unità immobiliari).

Tuttavia nel caso prevalesse l’uso domestico residente vi è la facoltà per l’amministratore del condominio o per l’intestatario del contratto ad uso condominiale di comunicare a LTA il numero di persone fisiche residenti nel condominio.

In tale modo il corrispettivo per il servizio acquedotto sarà calcolato applicando gli scaglioni con ampiezza proporzionale al numero di componenti familiari medi a tutte le unità immobiliari (es. se nel condominio ci sono n. 4 unità immobiliari ad uso domestico residente e le persone fisiche residenti sono 15, i componenti familiari medi per unità sono 3,75 arrotondati a 4).

La ripartizione della bolletta tra i condomini e l’attribuzione dell’agevolazione ai nuclei familiari numerosi spetterà all’amministratore condominiale.

Per le utenze domestiche non residenti la nuova articolazione tariffaria non ha previsto questa modalità di agevolazione e l’ampiezza degli scaglioni standard (72 metri cubi annui a tariffa agevolata, 48 metri cubi a tariffa base, 60 metri cubi a tariffa di 1a eccedenza, 60 metri cubi a tariffa di 2a eccedenza” ed oltre i 240 metri cubi annui a tariffa di 3a eccedenza).

Per le utenze con approvvigionamento autonomo in applicazione delle disposizioni dell’ARERA è stata prevista l’applicazione della quota fissa fognatura e della quota fissa depurazione, ove il relativo servizio fosse erogato da LTA.

Per le utenze non domestiche il principale cambiamento riguarda la riallocazione dei contratti nelle nuove tipologie d’uso della fornitura consentite dalla formulazione ARERA in luogo delle tipologie d’uso denominate in maniera differente a livello locale. Le utenze che con la precedente articolazione tariffaria erano classificate “Altri usi” o “Uso ordinario” ora sono state riallocate tra “Uso artigianale e commerciale”, “Uso industriale”, “Uso pubblico disalimentabile” e “Uso pubblico non disalimentabile”.

L’utente è chiamato a verificare nella bolletta (colonna sinistra del primo foglio) la categoria d’uso alla quale è stata associata la fornitura.

In caso di incongruenza, può comunicare a LTA la corretta categoria:

- scrivendo una email a:

- telefonando al numero verde gratuito di assistenza utenti:

  • 800 01 39 40
  • 800 99 42 70 (utenti ex Sistema Ambiente)

- recandosi presso uno degli sportelli utenti di LTA

Per le utenze industriali, ovvero le utenze titolari di autorizzazione allo scarico di reflui industriali in pubblica fognatura, la nuova articolazione ha previsto che i corrispettivi dei servizi fognatura e depurazione siano commisurati alla qualità dei reflui scaricati in applicazione del principio comunitario “chi inquina paga”.

 

Per consultare le nuove tariffe unitarie 2018 e 2019 vai alla sezione Tariffe

MOD_LTA_329 - Dichiarazione di residenza e numero componenti

MOD_LTA_330 - Dichiarazione di residenza e numero componenti (comuni ex Sistema Ambiente)

 

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