Smart.Met, al via a Bruxelles la seconda fase del progetto europeo da oltre 4 milioni di euro


Al via la seconda fase del progetto europeo da oltre 4 milioni di euro Smart.Met, di cui è capofila Viveracqua, per la creazione di contatori “intelligenti”. 

Nei giorni scorsi a Bruxelles il segretario generale di Viveracqua, Diego Macchiella, ha incontrato i rappresentanti delle sei società europee che gestiscono sistemi acquedottistici, tutte completamente a capitale pubblico, partner del progetto (le francesi Eau de Paris e SDEA, le belghe Vivacqua e CILE, la spagnola Promedio e l’ungherese Budapest Waterworks) e i quattro fornitori individuati alcuni mesi fa (il raggruppamento spagnolo  Dynamic Consulting, Abering Contadores de Agua e Gomez Group Metering, la belga Hydroko Ng e le italiane Fast S.P.A e Telereading)  per il cosiddetto “kick off meeting”, la riunione che ha dato l’avvio formale alla seconda parte del progetto, lo sviluppo dei prototipi. 

“Siamo molto soddisfatti dell’andamento del progetto Smart.Met che rappresenta un fiore all’occhiello per Viveracqua e per i 12 gestori del nostro territorio che si stanno proponendo a livello internazionale come realtà in grado di fare innovazione ad alto livello - commenta il presidente di Viveracqua, Fabio Trolese -. La dimensione europea è fondamentale per lavorare su grandi temi che non potremmo affrontare solo con le nostre forze: abbiamo costituito una rete europea di gestori idrici pubblici che si sta muovendo con efficacia, gettando le basi anche per collaborazioni future per trovare soluzioni comuni mettendo in sinergia ricerca, innovazione e industria. In questo caso si tratta di un progetto che porterà vantaggi agli utenti, ai gestori e all’ambiente”.

“La collaborazione fra Viveracqua e le altre sei società europee partner sta procedendo nel migliore dei modi - aggiunge Diego Macchiella, segretario generale di Viveracqua -. A Bruxelles abbiamo visionato tutti i progetti dei fornitori e concordato la road map che ci porterà già il prossimo ottobre a visitare i laboratori per controllare da vicino i lavori in corso. Smart.Met permetterà di portare nelle case e nelle aziende contatori intelligenti in grado di trasmettere e ricevere informazioni in tempo reale, aumentando quindi l’automazione e l’efficienza dei processi e riducendo costi, perdite e sprechi”.

Il progetto Smart.Met, abbreviazione di Water Smart Metering (misurazione intelligente dell’acqua), prevede una spesa complessiva pari a circa 4,3 milioni di euro, ed è finanziato per il 90% dall’Unione Europea nell'ambito del programma di ricerca Horizon 2020; è iniziato nel 2017, ha una durata di 4 anni e la conclusione è prevista entro la metà del 2021. 

La prima fase del progetto si era conclusa con l’individuazione a fine 2018 delle quattro aziende europee incaricate della ricerca e progettazione delle soluzioni tecnologiche. Fino ad aprile 2020 i fornitori svilupperanno i prototipi e le funzionalità dei vari componenti: contatore, infrastruttura di comunicazione e sistemi di controllo. La fase finale del progetto sarà tra luglio 2020 e maggio 2021 con la sperimentazione sul campo delle soluzioni proposte.

I contatori intelligenti, evoluzione delle migliori tecnologie attualmente esistenti sul mercato, dovranno essere costruiti con piattaforme tecnologiche aperte e non vincolate a sistemi proprietari. A differenza dei dispositivi tradizionali, saranno in grado di misurare, registrare e trasmettere in tempo reale il consumo di acqua e permetteranno quindi in molteplici modi di migliorare la gestione delle risorse idriche.

Un monitoraggio accurato dei prelievi consentirà infatti ai gestori di informare meglio gli utenti sulla quantità di acqua usata nella loro famiglie o aziende, offrendo quindi gli strumenti utili per conoscere al meglio, e ridurre quando possibile, i consumi stessi. E con la raccolta di dati in tempo reale in remoto non sarà più necessario che un incaricato del gestore acceda alle proprietà per leggere i contatori, un elemento positivo sia per l’utente finale, sia per la riduzione dei costi operativi.

I contatori intelligenti potranno inoltre ridurre gli sprechi con l’impostazione di allarmi per rilevare perdite e consentire una risposta rapida, segnalando modelli di prelievo insoliti che potrebbero essere collegati a problemi nella rete. Tutti questi fattori contribuiscono a ridurre il consumo di acqua e il livello di sprechi, con effetti positivi per gli utenti, per i gestori e per l’ambiente.

Il monitoraggio più preciso della domanda di acqua da parte delle aziende di servizi pubblici, infine, contribuirà a migliorare la pianificazione e la gestione dell'approvvigionamento idrico, l'ottimizzazione delle infrastrutture esistenti, la definizione delle priorità per gli investimenti, consentendo così di gestire al meglio le risorse pubbliche.

Viveracqua è la società consortile tra 12 gestori del servizio idrico integrato (acquedotto, fognature e depurazione) a totale proprietà pubblica di Veneto e Friuli-Venezia Giulia. È stata creata nel 2011 e attualmente è costituita da Veritas, Acque Veronesi, Etra, Viacqua, acquevenete, Alto Trevigiano Servizi, Piave Servizi, Livenza Tagliamento Acque, Bim Gestione Servizi Pubblici, Azienda Gardesana Servizi, Acque del Chiampo e Medio Chiampo.

Condividi questa notizia