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L'evento, che nasce da una collaborazione tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e i Gestori del servizio idrico regionale, in accordo con l'Istituto Superiore di Sanità e con l'Organizzazione Mondiale della Sanità, è rivolto ai gestori del servizio, agli operatori dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie, alle Agenzie ambientali regionali e agli altri enti pubblici coinvolti a vario titolo nella gestione e nel controllo della filiera delle acque potabili.

Con il Decreto del 14 giugno 2017 il Ministero della Salute ha recepito la Direttiva Europea 2015/1787 introducendo anche in Italia l'obbligo, da parte degli Enti gestori dei sistemi acquedottistici, di adottare entro il 2025 i Piani di sicurezza dell'acqua (PSA).

I PSA costituiscono il modello preventivo più efficace per garantire la buona qualità delle acque fornite e la protezione della salute dei consumatori attraverso misure di controllo integrate, estese a tutta la filiera idrica, secondo gli indirizzi delle linee guida sviluppate dall'Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute sulla base dei principi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e da Ministero della Salute sulla base dei principi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). In Friuli Venezia Giulia, l'impegnativo lavoro necessario alla definizione dei PSA, è stato coordinato grazie alla creazione di un tavolo di lavoro congiunto fra i sette gestori idrici del territorio, la Direzione Centrale della Salute, Politiche Sociali e Disabilità, ARPA FVG e l'Autorità unica per i servizi idrici e rifiuti (AUSIR).

Il Convegno costituirà una grande opportunità per descrivere l'esperienza condivisa della nostra Regione e tracciare un quadro aggiornato della situazione in essere a livello nazionale.

 

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